Ricordando il sole della Sicilia

Author: Excalibur  //  Category: Sicilia

come richiestomi da qualcuno provo a farvi rivivere tramite immagini e parole il nostro soggiorno siciliano a cavallo tra il 2009 e il 2010.

Il vento caldo soffiava forte e quasi 25 gradi ci hanno accompagnato per tutta la nostra permanenza regalandoci tramonti incantati su Palermo:

Tramonto su Palermo

La nostra meta dall’altra parte dell’isola era la costa del Catanese, ma prima di iniziare il nostro viaggio verso il Capodanno, un gustoso pranzo di pesce a Mondello vista mare ci ha allietato con codeste prelibatezze:

Insalata di polipo

E poi ci siamo diretti verso il Sud Est dell’Isola, Acitrezza e la sua Provvidenza coloratissima ci hanno accolto nelle splendide insenature della Riviera dei Ciclopi:

La provvidenza

Acicastello con la sua rocca a picco sul mare ci ha offerto una vista impareggiabile dall’alto:

Aci Castello

La suggestiva piazza di Acireale al calar della sera ci ha condotto per mano verso il nuovo anno:

La piazza di Acireale

E infine la superba Taormina con il suo teatro maestoso:

Teatro greco Taormina

E ancora giochi di luce incredibili tra cielo e mare:

Taormina

Ancora una volta questa isola, seppur con tutte le sue infinite contraddizioni, mi sbatte in faccia la bellezza infinita di questo mondo sofferente.

La mia genovese

Author: Excalibur  //  Category: Abruzzo, Carne, Emozioni, Feste, Foodbloggers, Pappa, Pasta, Piatti tipici, Ricette, Sicilia, Viaggi

E rieccoci di nuovo tra le pagine di questo blog! E’ passata qualche settimana ormai e la Befana si è portata via tutte le feste in un battibaleno purtroppo! 10 giorni e poco più non sono sufficienti a godersi le persone care. E se ci si mette pure Trenitalia a farmi arrivare in nientepopodimenoche 12 ore da Milano a Pescara riducendo ulteriormente la nostra permanenza  in Abruzzo, ecco qua che le ferie si sono dileguate presto presto.

Siamo stati veramente bene e le mangiate si sono sprecate sia in Abruzzo che in Sicilia!! In Sicilia poi abbiamo visitato dei posti stupenti: Aci Castello, Aci Trezza, Acireale e la splendida Taormina con la superba vista dal teatro greco. A Palermo inoltre abbiamo fatto la conoscenza “reale” di un amico foodblogger che fin’ora era stata solo “virtuale”: Alberto dei blog Mangiare che passione e Save the world, save the blog! 2.0!!

Magari se riesco in un post successivo vi mostro un pò di foto dei bellissimi posti che abbiamo visitato e delle buonissime cose che abbiamo mangiato!

Per ora invece vorrei parlavi della genovese…un piatto che è talmente radicato nella tradizione della mia famiglia che ho scoperto solo da qualche giorno essere in realtà di orgine partenopea. Mia madre ha sempre fatto la genovese: ricordo come se fosse ieri gli enormi polpettoni morbidissimi messi a cuocere in questo fondo fatto con olio, vino bianco, acqua e un trito fine fine di sedano, carota e cipolla in grosse quantità! Il tutto, fatto andare per diverse ore, dava come risultato una salsa gustosissima che prendeva ovviamente anche il sapore saporito della carne e con cui poi mamma condiva anche della pasta fresca.. la morte sua ve l’assicuro. Non conosco quale sia la ricetta originale del ragù alla genovese, ma vi posso descrivere come ho provato a rifarlo io qualche giorno fa.

Tagliatelle fresche condite con ragù alla genovese

Ho passato al mixer due grosse carote, due belle coste di sedano bianco, e uno scalogno di media grandezza. Ho fatto soffriggere il tutto per un paio di minuti in abbondante olio evo, un bicchiere di vino bianco e un bicchiere di acqua. Ho poi aggiunto un rollè già pronto di tacchino ripieno di spinaci e ho fatto andare la cottura a fuoco molto basso per circa un’ora e mezza dopo aver salato il tutto. Ho condito con il ragù alla genovese delle tagliatelle fresche…e vi posso dire che mamma sarebbe stata orgogliosa di me!

Tagliatelle "alla genovese"

Ps. quando ho parlato a Grimmo della genovese mi ha detto: ah conosci anche tu il dolce siciliano che si chiama genovese?? ;) Ehm ovviamente nessuno dei due conosceva l’esistenza dei due piatti!

Aggiornamento!!

Con questo ragù partecipo al concorso La tagliatella nazionale de La Cucina Italiana

Una sera speciale in "trattoria"

Author: Excalibur  //  Category: Emozioni, Lombardia, Milano, Pappa, Piatti tipici, Recensioni, Ristoranti, Sicilia

Il posto è per noi all’altro capo dell’Universo,  oltre le colonne d’Ercole della stazione di porta Genova. Arriviamo con una ventina di minuti di anticipo sul previsto. L’ingresso è accogliente, con una vetrata che lascia intravedere uno scorcio delle cucine. Quello che penso essere il maitre e Nicola ci ricevono personalmente. Nicola sorride e ci rassicura che non c’è alcun problema se siamo in anticipo. Rimango piacevolmente colpito dal suo sorriso accogliente e dal suo essere alla mano pur consapevole della sua statura di chef.

La sala è al piano rialzato e si raggiunge attraverso una piccola scalinata. Il locale in cui sbuchiamo è ampio, la luce soffusa al punto giusto, così come la musica: un sottofondo impalpabile, ma presente. Né troppo alta, né troppo insistente.  I tavoli disposti in modo apparentemente casuale ma sicuramente ricercato. Ad accoglierci ben due camerieri oltre al maitre. Siamo i primi.  I tavoli sono arricchiti da un vaso in vetro che al posto di fiori contiene tre lunghissimi grissini, che attirano da subito la mia attenzione. Il maitre ci propone la scelta di un vino bianco siciliano, per me del tutto sconosciuto, che si chiama Valcanzjria. Esitiamo un momento, forti di esperienze passate, nell’accettare a scatola chiusa. Diamo una scorsa alla carta dei vini e notiamo che si tratta del secondo più economico: vada per il Valcanzjria! Non rimarremo delusi, anzi! Questo vino entrerà nella nostra top a fianco della malvasia delle Lipari e del terre di Ginestra.

Foto dal blog di Nicola

Ci accorgiamo dal menu che gli anelletti al forno sono stati sostituiti con un non meglio precisato “timballo di busiate” e gli involtini di spatola si sono trasformati in involtini di spada. Francesca decide di chiedere spiegazioni e dopo una prima giustificazione della cameriera, sale Nicola in persona a darci spiegazioni. Si mostra subito molto cordiale e ci racconta che un suo intermediario non è riuscito a fargli trovare gli anelletti promessi e nemmeno la spatola. Nel secondo caso però è un miglioramento, lo( spatola è un pesce molto più a buon mercato dello spada. Scambiamo ancora due chiacchere, gli spieghiamo che sono siciliano e lui per farsi “perdonare” delle variazioni al menu ricambierà raddoppiandoci la porzione di antipasti.
Apprezziamo parecchio! Anche perché le panelle, è proprio il caso di dirlo, hanno una “irresistibile scioglievolezza” che lascia estasiati. Anche i “cazzilli” e lo sfincione sono ineccepibili. Nello sfincione il sapore di acciuga e il pomodoro sono sapientemente equilibrati, così come il pangrattato. L’impasto è soffice ma non gommoso e nemmeno eccessivamente croccante. Non c’è traccia di unto, in altre parole: perfetto!

Ci piace anche la scelta di non ingombrare il tavolo con il cestello del vino, ma di raccogliere più bottiglie in un cestello unico e far svolazzare i camerieri a rabboccare di continuo i bicchieri ai tavoli, con una leggiadria e velocità davvero inusuali, almeno per noi, abituati a ristoranti di tenore un pò più low cost. Come la serata di oggi, inclusa nell’iniziativa di Nicola “Una sera in trattoria” che propone due volte al mese un tipo di cucina più popolare sia nei sapori che nei prezzi. Non contenti, spilluzzichiamo anche due o tre dei pagnottine adagiati in una barchetta di porcellana nera, uno dei quali ripieno di cipolla. Tutti stuzzicanti. Nel frattempo, comincia ad arrivare gente. In attesa del timballo, l’obbligatorio check-up del bagno registra un altro punteggio alto: Prima di tutto è pulitissimo. Poi c’è il parquet, dei legnetti profumati e le candele. Dulcis in fundo: piccoli asciugamani in stoffa a mò di ‘usa e getta’. Se proprio volessi fare un appunto, la ventolina dell’areatore era più rumorosa della media, ma non me la sento
di eccepire nulla in tal senso. E’ pur sempre un bagno.

Il timballo di busiate è quasi identico agli anelletti al forno, ma ci sono le busiate, appunto, al posto degli anelletti e il pangrattato ha una consistenza meno compatta. Squisito! Lo divoriamo. Anche gli involtini di spada con caponatina sono eccezionali e il pescesi scioglie in bocca come le panelle dell’antipasto, lasciando il passo al sapore del ripieno con pinoli, uvetta e mollica dall’accentuato sentore di limone. E per finire.. sua maestà la cassata. Ora, devo dire che per me, abituato a mangiare cassata quasi su imposizione del nonno a ogni festa familiare che si rispetti, la cassata risulta un tantino noiosetta. Riponevo quindi forti speranze nel fatto che si trattasse, come le portate precedenti, di una rielaborazione della stessa. E Nicola mi ha inconsapevolmente accontentato. Un sottilissimo strato di marzapane con scaglie di cioccolato finissimo e decorato da scorzette di arancia candita racchiude in mezzo a due morbidi strati di pan di spagna una squisita ricotta, che Nicola ci spiegherà, nel suo ultimo scalo al nostro tavolo, essere piemontese. Sul bordo esterno, invece, una granella di scaglie di mandorla. Una variante lontana dal gusto deciso delle cassate tradizionali: una delizia ad ogni morso.
Lasciamo la sala inebriati dal vino piacevolissimo e dai sapori che ci hanno veramente colpito. Un’esperienza assolutamente da ripetere magari stavolta gustando i piatti ideati direttamente da questo grande chef.

Che soddisfazione, lo sfincione!!!

Author: Excalibur  //  Category: Pappa, Piatti tipici, Pizza, Ricette, Sicilia

Essì proprio una soddisfazione enorme!! Vedere e sentire al palato la morbidezza della pasta, gli ingredienti della farcitura ben dosati, il dolce della cipolla e il saporito dell’acciuga e del caciocavallo! Il merito non posso prendermelo tutto io, perchè la ricetta l’ho ripresa pari pari (a parte la tuma che non avevo e le cipolle che sono bianche invece di rosse) da Claudia di Scorza d’Arancia, una garanzia vi assicuro!! Da premettere che a me la pizza alta non piace particolarmente, ma questa è venuta così soffice e gustosa che non ho potuto resistere!!! Eccovi nelle foto uno sfincione più comprensibile di quello mostrato nel quiz del post precedente!!

Che ne ve pare?? Che buonooooooooo!!! Grazie Claudia per la magnifica ricetta!!

Sempre in tema di pizze (ora i siciliani mi criticheranno perchè non si può definire lo sfincione pizza..hihihhi) partecipo alla raccolta di ricette di Precisina Pizza Gourmet:

con le seguenti ricette di pizze che troverete qui e qui. Buon fine settimana a tutti!! :)

Cucina Siciliana: 3 tentativo per gli anelletti al forno di nonna Laura

Author: Excalibur  //  Category: Emozioni, Pappa, Pasta, Piatti tipici, Ricette, Sicilia

Essì da quando sto con Grimmo non mi sono mai fatta mancare nulla, quasi tutti i piatti della tradizione palermitana e anche per esteso siciliana sono finiti nella mia pancia! Ovviamente da buoni emigrati al Nord la nostalgia per i piatti della tradizione regionale da cui proveniamo diventa forte e si sente l’urgenza di riprodurli anche in lande tanto lontane e diverse. Diciamo che ogni volta che Grimmo mi chiede di rifargli questo o quel piatto o dolce siciliano, da buona Abruzzese vengo assalita da mille dubbi e viste le sue aspettative la questione si carica di un pò di ansia per me..

Dopo l’ennesima richiesta: mi fai gli anelletti al forno?? Ho dovuto cedere e per la 3 volta ho provato a prepararglieli secondo la ricetta di Nonna Laura. Stavolta il sugo è venuto bene e ne è anche avanzato per una preparazione siciliana successiva che vi mostrerò a breve e di cui sono orgogliosissima!! Ho eliminato il sedano dal sugo e ho abbondato di cipolla, in questo modo ha acquistato la giusta dolcezza che piace a Luigi e che devo dire non è dispiaciuta neanche a me! Per il resto la preparazione è rimasta la stessa dell’altra volta. Eccovi il risultato!

Sono rimasta davvero soddisfatta!!

10 giorni di luce accecante

Author: Excalibur  //  Category: Emozioni, Pappa, Sicilia

Questo mi colpisce ogni volta che metto piede in terra sicula, la luce, mai più appropiato fu slogan: “Isola in un mare di luce..”, per descrivere questa regione baciata letteralmente dal sole. Un meraviglioso clima con caldo secco ma sopportabile ci ha accolti appena arrivati accompagnandoci per tutta la durata del viaggio.

Questa volta ci siamo spinti a sud, per visitare la meravigliosa Valle dei Templi di Agrigento che mi ha lasciata assolutamente senza fiato:

Quasi un’oasi nel deserto in cui vestigia antiche migliaia di anni a due passi dal mare, e le sue rovine magnificenti e ancora fiere, paiono volerci dimostrare quanto l’uomo sia stato capace di incredibili costruzioni. Ci siamo poi spostati a Sciacca in cui ho avuto modo di acquistare delle magnifiche ceramiche, e poi risalendo verso San Vito Lo Capo ci siamo fermati a vedere il Tempio di Segesta.

Una volta a San Vito, il paese ci ha accolti nella settimana di festeggiamenti in onore del santo con le sue suggestive luminarie:

Il mare di fronte casa invece ci ha riservato la bella sorpresa di stelle marine e pesci giuzzanti:

ributtati prontamente a mare però! Non poteva di certo mancare una bella mangiata di Cous Cous di pesce al ristorante, aspettando la volta in cui riusciremo ad essere presenti a Settembre al celebre Cous cous fest:

Ci siamo poi avventurati quasi verso sera all’ingresso della riserva naturale orientata dello Zingaro, in cui abbiamo potuto ammirare spiaggette incantevoli e ancora incontaminate:

Il tempo di godersi la spiaggia e il sole al riparo da ustioni micidiali:

Ed ecco che era già tempo di tornare a Palermo, dove abbiamo festeggiato l’onomastico di Grimmo con una spettacolare Torta sette veli, comprata nella pasticceria Cappello che ne vanta la celebre invenzione:

Avrei voluto mostrarvi le mille foto fatte, i mille scorci, i mille paesaggi immortalati, ma sarebbe venuto un post troppo lungo! Porto con me nel cuore l’affetto della famiglia di Grimmo e i colori di questa terra tanto aspra quanto dolce nella sua abbagliante bellezza.

Con immagini un pò retrò..

Author: Excalibur  //  Category: Emozioni, Sicilia

vi saluto per un pò! E fa pure rima! Vorrei addormentarmi prima di salire sull’aereo con queste immagini negli occhi, immagini di una Palermo in cui gli aerei iniziavano i primi voli, una Palermo dei primi dell’Ottocento, quasi buffa e anacronistica, ma certamente vera e genuina. Mi risveglierei con il sole che mi bacia la fronte sul terrazzo della casa assolata di Grimmo, col sapore del gelato al pistacchio di Mondello in bocca e del Gelo di Mellone della nonna. Senza pensieri o paure, o ansie con gli occhi pieni di un cielo così azzurro che fin’ora solo in Siclilia ho potuto ammirare ed un mare forte possente che totalizza il mio sguardo.

Immagine di Sommer Giorgio da Wikimedia Commmons

Vorrei cedere all’oblìo dei tuoi giardini barocchi e lussureggianti, e rivivere il tuo fascino ora decadente che ti rende così affascinante. Anche se in bianco e nero queste bellissime foto d’epoca rendono comunque vividamente la tua bellezza feroce.

Immagine di Sommer Giorgio da Wikimedia Commmons

E stasera…

Author: Excalibur  //  Category: Milano, Pesce, Piatti tipici, Ristoranti, Sicilia

cous cous di pesce per festeggiare i nostri due anni e mezzo insieme! Beh certo non sarà Il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, ma vivendo nella grande Metropoli dobbiamo accontentarci di quello che Milan ci vuole regalare, come questo ristorantino minuscolo di cucina tipica siciliana che realizza anche questo piatto così profondamente Mediterraneo! Spero di riuscire a breve a raccontarvi se ne è valsa la pena! Come avrete immaginato non cucino più….cioè non è che lascio il povero Grimmo senza mangiare, ma gli unici momenti in cui di solito riesco a dedicarmi di più alla cucina, vale a dire i week end, sono completamente ingombrati di cose da fare per la casa nuova. In ordine sparso: pulire, trasportare oggetti e suppellettili comprate, pensare alle mille mila suppellettili che ancora mancano e annotarsele (ho scoperto una passione infinita per liste interminabili ;) ), aspettare ore e ore quelli di Euronics per giunta con la febbre, e traslocatori per preventivi improbabili e..dulcis in fundo: giovedì arrivano finalmente una parte dei mobili! Non vedo l’ora! E visto che probabilmente sarò da sola ho pure una certa ansia che qualcosa vada storto! Finalmente è uscito il sole ragazzi..”after the rain come sun…” Auguro a tutti dei magnifici ponti del 25 Aprile e 1 Maggio! Io sarò travestita da donna delle pulizie che combatte col raschietto impossibili macchie di vernice che puntualmente riaffiorano..ma è bellissimissimo lo stesso!!

Quando la voglia non c'è..

Author: Excalibur  //  Category: Dolci, Emozioni, Pappa, Ricette, Sicilia

cosa postare se non le ricette degli altri? Beh questi sono giorni in cui la mente vaga per altri lidi e la voglia di cucinare davvero non mi sembra di sapere cosa sia..La casa, mia madre e tutto il resto occupano totalmente i miei pensieri e quindi la fantasia culinaria è scesa ai minimi storici purtroppo! Contrariamente alla voglia di mangiare però! Mi piacerebbe un sacco che mi venissero serviti piatti appetitosi e succulenti senza che io debba alzare neanche un dito! Sarà fame nervosa??

Quella che vi propongo oggi è una bellissima torta fatta con delle stupende arance siciliane che la mamma di Grimmo mi ha gentilmente suggerito di fare!! E io non ho ancora messo in pratica purtroppo! La ricetta Valeria l’ha scovata per caso su questo blog Vaniglia e Cioccolato ed è lì che vi invito a leggerla! :) Questo che vedete di sotto è il risultato di Valeria, a me verrebbe voglia di addentare lo schermo :) Cosa dire se non Brava! :)

Torta arance caramellate

Anelletti al forno di Nonna Laura

Author: Excalibur  //  Category: Emozioni, Pappa, Pasta, Piatti tipici, Sicilia
E quando Grimmo chiama Excalibur risponde! Avevo già provato a fare gli anelletti al forno per lui senza seguire però le indicazioni della adorata nonna Laura che stavolta invece abbiamo interpellato al telefono prima di fare errori! Scherzo comunque!! Ho solo voluto provare a fare il sugo alla sua maniera anche se: ho usato la passata di pomodoro invece che il pomodoro fresco, ho usato basilico secco visto che quello fresco al mercato latitava e ho sbagliato le proporzioni di sedano e cipolla! Dohhh!!! :) Il sugo comunque è venuto “quasi” come voleva Grimmo anche se per quanto mi riguarda non avevo mai fatto un sugo che non prevedesse un soffritto.. La ricetta del sugo di Nonna Laura prevede che si versi il pomodoro nella casseruola senza fare nessun soffritto. Si aggiunge abbondante cipolla, sedano e basilico e si fa andare così la cottura dopo aver salato. Solo alla fine si aggiunge l’olio e.v.o. a crudo!! :) In questo modo il sugo acquista un singolare (per me!!) sapore dolciastro!
Cuocete poi gli anelletti in abbondante acqua salata. Oliate una pirofila rotonda (o quadrata!) e cospargetela di abbondante pan grattato. Fate un primo strato di pasta e successivamente uno di sugo, mozarella tagliata a fette sottili, fette di prosciutto cotto e abbondante parmigiano. E così via altri strati fino a quando non avrete esaurito la pasta :) Infornate a 200° per circa mezz’ora. Buon appetito!

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