Buon Natale e arrivederci all'anno prossimo!

Author: Excalibur  //  Category: Feste, Ricette, Zuppe

Ed è arrivato pure questo Natale, fuori dalla mia finestra una sottile coltre di neve ha imbiancato tutto. Il ghiaccio attanaglia Milano in una morsa e tra qualche giorno saremo di nuovo in partenza. Il solito tour Milano-Pescara-Palermo, tutto in soli 12 giorni!! Neanche il tempo di godersi le feste, la famiglia e gli affetti, sempre troppo poco il tempo per chi vive lontano dal proprio paese di origine.

Vorrei andare in letargo, come le marmotte ;) infilarmi sotto le coperte calde calde e mentre fuori nevica lasciarmi andare ad un sonno ristoratore e rigenerante! Sarebbe bello no??

Ok ok, la smetto di scrivere scemenze!! Parlando di cibo invece, in quest’ultimo periodo ho fatto scoprire anche a Grimmo, che fondamentalmente odia le verdure, il piacere delle cime di rapa.  La ricetta è semplicissima: si lessano le cime in abbondante acqua salata. Una volta cotte, si prepara un soffritto con olio, uno spicchio d’aglio e qualche pomodorino fresco a pezzettoni. Una volta dorato l’aglio aggiungete le cime scolate, conservando un bicchiere dell’acqua di cottura. Fate soffriggere la verdura a fuoco medio per 5 minuti. Aggiungete quindi una latta di fagioli borlotti e il bicchiere di acqua di cottura delle cime. Salate, e aggiungete un pizzico di peperoncino. Fate continuare la cottura per 10/15 minuti.

Ed ecco la mia zuppa di cime di rapa e fagioli borlotti:

Zuppa di cime di rapa e fagioli borlotti

E con questa ricettina semplice semplice, chiudo FINALMENTE questo 2009 e vi do appuntamento all’anno prossimo augurando a tutti un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo!!

Quest'autunno

Author: Excalibur  //  Category: Emozioni

così inconsueto, così anomalo, così strano..sono tutti sinonimi lo so. Eppure avrei potuto continuare all’infinito con gli aggettivi.

Quest’autunno, che per me ha rappresentato la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra, avrei voluto viverlo diversamente…Mi sarei voluta ritirare in qualche bosco a vedere le foglie che esplodevano di colori per poi farsi trascinare dal vento. Passeggiare su viali completamente ricoperti da un manto di foglie e ascoltare solo il rumore dei nostri passi silenziosi. Avrei voluto nascondermi agli occhi del mondo per metabolizzare gli eventi ed avere come interlocutore solo la mia anima, la natura e il mio Lui.

Avrei voluto abbandonare per un pò la routine quotidiana, quella che a volte  nasconde al mio cuore che certi eventi sono successi..mentre sono sempre lì dietro l’angolo  a fare capolino quando meno me lo aspetto..

Sarebbe stato giusto invece prendere una pausa, perchè la mia vita, anche se apparentemente la stessa fin dal minuto successivo, invece proprio non lo è più, uguale a prima. Purtroppo non si può..non ci è concessa la riflessione, non ci è concesso il dolore..Bisogna rialzarsi subito e ricominciare..forse per la salute mentale è meglio così altrimenti la tendenza sarebbe quella di crogiolarsi nella sofferenza e nel ricordo struggente..

Non dico un mese, ma qualche giorno..di quello avrei avuto bisogno. Per dare un degno saluto ai miei genitori che non ci sono più, per riemergere con maggiore consapevolezza e non forzatamente perchè questa vita alienante ce lo impone.

….

Author: Excalibur  //  Category: Emozioni, Su di me

ora siete insieme, non so dove perchè la fede in questo non mi assiste. Ma io lo so che siete insieme da qualche parte. Non riesco a lasciare fluire il dolore, forse è compresso in una qualche parte di me che ancora non ha smesso di piangere per te papà e ora mamma non sa da dove cominciare con te.

Tanti anni passati lontano bussano alla mia porta..anni di non esperienza familiare che vengono a chiedere il conto di ricordi mai avuti. E il rimpianto monta come un’onda, il rimpianto di non esserci stata in anni sereni e di ricordarti così sofferente mamma, così arrabbiata nei riguardi di una vita che forse non ti è mai piaciuta e che a noi figli faceva male sentirti disprezzare.

Te ne sei andata quando noi tutti non eravamo pronti, non eravamo allerta. Dopo tante crisi ci pareva che fossi diventata immortale e invece l’ultima ti ha portato via da noi. E io mi sento sradicata, senza guida. Tu e papà eravate il collante fortissimo della nostra numerosa famiglia e io spero con tutto il cuore che questo ultimo colpo non ci divida, anzi spero che in qualche modo rafforzi l’affetto tra noi figli perchè io mi sento persa senza la mia famiglia, anche se per tanti anni ho dovuto fare i conti solo sulle mie forze a causa della lontananza.

Le parole che non ti ho detto sono tutte sparpagliate nella mia testa e cercano un filo logico che ora non so trovare.

Eredità

Author: Excalibur  //  Category: Abruzzo, Emozioni, Pappa, Piatti tipici

L’eredità culinaria che ho ricevuto dai miei genitori è fatta di piatti semplici. Una vita passata in mezzo al cibo la mia, inevitabilmente, vista l’attività dei miei.

Si parte dal bar con i tentativi riusciti discretamente  di gelateria artigianale di papà e si passa agli impasti e alle farciture delle pizze e dei tramezzini delle molteplici pizzerie che hanno gestito… e non stanchi di farlo di mestiere, una volta a casa si ricominciava a cucinare alla grande! La pasta all’uovo tirata da papà, i ravioli dolci con la ricotta di mamma, rimasti peraltro ineguagliati! I panettoni farciti a Natale, i brodi col cardone  e le polpettine, il cace e ove! Per non parlare delle immancabili scampagnate domenicali al paese di mamma a Vacri, dove mica si poteva andare senza esserci portati il mitico timballo di scrippelle e gli arrostici da cuocere al momento, magari accompagnati dai peperoni arrosto?

Queste eredità me le porto scolpite nel cuore e nella mente, a maggior ragione ora che la mia famiglia sta invitabilmente andando in pezzi. I ricordi maggiormente vividi sono legati alle varie pizzerie che i miei hanno avuto, all’odore dei condimenti per la pizza, al profumo indimenticabile del pomodoro condito in grossi recipienti con olio sale e origano che io di nascosto “bevevo” dall’enorme mestolo!  Inevitabilmente nella mia testa “pizza” significa pizza al taglio fatta dai miei, non ci posso fare niente..nessuna pizza sarà mai come la loro.

In ricordo quindi di una delle loro mitiche farciture, qualche tempo fa ho fatto la parmigiana di zucchine. Infatti tra i cavalli di battaglia dei miei c’erano la pizza parmigiana di melanzane e quella parmigiana di zucchine! Immaginate un pò che bomba calorica! Però erano meravigliose ve lo assicuro. In memoria di papà e in onore di mamma eccola qua, la mia di parmigiana.

parmigiana1

parmigiana2